Bonatti

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Verona, 25 marzo 2010, il Ministro della Salute visita il Polo Chirurgico dell’Ospedale di Borgo Trento

 

La presenza di Ferruccio Fazio e delle massime autorità della Regione Veneto sottolineano un’eccellenza nel campo della sanità italiana che fa scuola anche all’estero.

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Sarà un esempio nel mondo il nuovo Ospedale Civile Maggiore di Borgo Trento, che vede i lavori di costruzione in via di ultimazione: la struttura, eseguita da Bonatti in collaborazione con lo studio di architettura Altieri, è da molti considerata un prototipo da studiare.

Si tratta di un’opera imponente e all’avanguardia, tanto che i suoi lavori sono iniziati nel novembre 2004 e i suoi numeri denotano l’impegno profuso da Bonatti: oltre 96.000 mq di superficie calpestabile, 33 sale operatorie (10.000 mq più le sale di preparazione) con attrezzature ad alta tecnologia che occupano spazi dedicati per 8.000 mq e ancora un polo di terapia intensiva con 94 posti letto e l’area di degenza con 517 posti.

Per le installazioni impiantistiche e la relativa ingegneria, Bonatti si è avvalsa dell’esperienza della controllata Carlo Gavazzi Impianti, leader nel settore dei sistemi elettro-strumentali e di controllo, la quale ha posato 800 km di cavi elettrici principali e 1200 km di cavi e fili per impianti di servizio (antincendio, chiamata infermieri e TV).

Bonatti non è nuova in questo campo. La sua esperienza in Italia, per citare alcuni esempi, deriva dall’ampliamento e dalla ristrutturazione dell’Ospedale di Bressanone, dalla costruzione della Città Ospedaliera di Avellino e dal recupero di padiglione dell’Ospedale San Martino di Genova.

Bonatti ha garantito con opere provvisionali il normale funzionamento della struttura ospedaliera del Polo Chirurgico di Borgo Trento durante l’intera esecuzione del progetto: le normali attività dei gruppi chirurgico – operatori, infatti, non si sono mai interrotte.

Il know-how rappresentato dall’esperienza veronese diviene oggi un’opportunità di esportazione del modello ospedaliero italiano.

Nel mondo è risaputo che la sanità italiana è, insieme a quella francese, un esempio di efficienza e di attenzione che garantisce le più elevate aspettative di vita alla popolazione.

 

Un livello che i Paesi emergenti vogliono raggiungere in un’ottica di crescita e sviluppo che inizia a trovare nel tema della salute uno dei pilastri fondamentali.

Il gruppo Bonatti, estremamente orientato al mercato globale (l’80% del suo fatturato deriva dall’estero, sparso in dieci Paesi emergenti), ha seguito questo indirizzo e si è avvicinato all’esigenza dei governi di innovare il loro comparto sanitario che, per l’elevato livello tecnologico, da soli non sono ancora in grado di darsi.

È così che Bonatti sta partecipando a gare per la costruzione di strutture simili a quella di Borgo Trento in Libia, sta quotando per diversi ospedali nel Kurdistan iracheno e per altri importanti centri specialistici in Algeria e a Dubai.

Proprio negli Emirati Arabi, Bonatti partecipa alla gara per la costruzione dell’Al Jahila Paediatric Hospital, una grande opera elaborata dallo Studio Altieri, progettista dell’Ospedale di Verona.

L’Ospedale di Borgo Trento è già diventato un’espressione dell’eccellenza della sanità italiana ed è stato oggetto di visite e missioni da parte di importanti operatori mediorientali, a dimostrazione del valore riconosciuto alla nostra avanguardia ospedaliera.

L’espressione dell’eccellenza italiana si manifesta anche in questi modi.