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Bonatti nella Top Five dei costruttori italiani nel mondo

 

Bonatti balza nella Top five della classifica dei contractor italiani più impegnati all'estero: un riconoscimento importante di un percorso all’estero iniziato più di 30 anni fa tra le sabbie libiche.

ANCE_2010

Durante la presentazione del Rapporto 2010 di ANCE (l’Associazione nazionale dei costruttori), svoltasi a Roma presso la sede del Ministero degli Esteri in presenza di decine di ambasciatori stranieri e di importanti personaggi della politica e della diplomazia italiana (tra gli altri, Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri e Roberto Castelli, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti), sono stati illustrati i dati sull’internazionalizzazione delle aziende di costruzione. Questi risultati hanno visto Bonatti balzare nella Top five della classifica: un riconoscimento importante di un percorso all’estero iniziato più di 30 anni fa tra le sabbie libiche.

 

Bonatti si pone come attore protagonista in questo contesto, poiché la distribuzione geografica dei ricavi rivela come il Gruppo abbia definitivamente consolidato la sua presenza all’Estero dove ha svolto nel 2009 quasi l’80% del suo business.

Le aree più importanti si confermano essere quelle di tradizionale presidio: Nord-Africa, Kazakhstan e Europa. In evidenza la crescita dell’Algeria, dove la produzione è triplicata rispetto al 2008.

Le principali commesse che hanno contribuito al raggiungimento dei risultati descritti sono state il progetto EPC per la nuova centrale elettrica di Alrar in Algeria, i servizi di General Maintenance forniti agli impianti di Mellitah in Libia, il proseguimento dei lavori di costruzione dell’impianto di Kashagan in Kazakhstan, e il progetto EPC per l’ampliamento degli impianti di Abu Ali per Saudi Aramco, in Arabia Saudita.

Per quanto riguarda l’Europa sono proseguiti in Spagna ed Austria i lavori di Pipeline Construction ed è stato dato avvio alle fasi preliminari della realizzazione del progetto OPAL, in Germania, dove Bonatti sta realizzando 4 lotti di un gasdotto da 56‘’ per 133 km.

Tra le recenti acquisizioni spicca su tutti il progetto El Merk, in Algeria, per il Groupement Berkine (Consorzio Sonatrach Anadarko), un progetto EPC per la realizzazione di oltre 300 km di pipeline.

La struttura dei ricavi evidenzia come l’area di business principale del Gruppo sia identificabile nel settore Oil & Gas, che copre l’80% della produzione.

 

“Il mondo sta lentamente uscendo da una feroce crisi finanziaria”, ha affermato durante la conferenza il sottosegretario Scotti “e ci lascia uno scenario completamente cambiato. La Governance e il posizionamento geopolitico si sono trasformati: nuove sfide in nuove aree del mondo e soprattutto nuovi concorrenti si presentano al varco, tutti dotati di uno spirito agguerrito. Mediterraneo, Asia, America latina, Balcani: i forti tassi di crescita di certe economie del mondo offrono opportunità ricchissime e investimenti in infrastrutture ed energia che non sono da trascurare. Il mondo delle costruzioni italiane”, prosegue il sottosegretario, “ha da tempo raccolto questa sfida all’estero, tanto che il fatturato globale registrato sulla quota estera è passato dal 37 al 54%. Progetti e cantieri italiani sono ovunque nel mondo”.

Stare all’estero non arreca un danno all’economia italiana, ma anzi, fa notare Giorgio Novello, consigliere diplomatico del Viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso, “ogni 5% di aumento dell’export italiano contribuisce ad un aumento netto dell’1% del Pil italiano.”

 

In cifre le imprese Ance prese in esame:

- 7,2 miliardi di euro è il fatturato prodotto all’estero nel 2009 dalle imprese di costruzione italiane, più del doppio rispetto al 2004.
- Oltre il 50% del fatturato globale la componente estera rappresentata
- 576 cantieri per oltre 44 miliardi : è il valore della presenza italiana all’estero. Aumenta la diversificazione degli investimenti. Il valore delle concessioni ha superato i 16 miliardi di euro.

 

In cifre i dati singoli della società Bonatti:

- 491 milioni di euro : è il fatturato prodotto all’estero nel 2009 dal gruppo Bonatti, più che triplicato rispetto al 2006
80% del fatturato globale di Bonatti è il prodotto all’estero svolto in 10 paesi

 

Il sistema delle costruzioni italiano, vista l’estrema debolezza del mercato domestico, sta affrontando la crisi investendo all'estero.

L’indagine ANCE evidenza sempre più questo fenomeno, a sottolineare la grande dinamicità e il coraggio dei contractor nella penetrazione in nuovi mercati e nell’affrontare sfide impegnative dal punto di vista tecnico, economico e organizzativo.